lunedì 18 aprile 2011

BUONA PASQUA?


Il macello degli agnelli e dei capretti

La carne che hai nel piatto è viva, era di un piccolo essere nato da uno, due mesi. Essere indifeso e che pensava. Strappato alla madre, nelle ultime ore ha vissuto questo: suoni di sbarre di ferro, l’affanno, l'odore del sangue, i lamenti dei suoi simili macellati.

Sottratto alla madre che ha cercato di coprirlo con il proprio corpo, trasportato in condizioni da inferno per ore, ore (delle volte giorni!) per arrivare al luogo di macellazione.

Giunti, vengono spinti con mazze di ferro e calci sui nastri trasportatori, storditi (almeno così la legge prescrive), e se tutto va bene sgozzati.

Nel dettaglio gli si pratica un foro nella carotide e si attende che tutto il sangue fuoriesca. Dunque, con un compressore sottocutaneo applicato dal retro si scuoiano.

Il ricordo che ho della primavera è chiara, semplice: voglia di risveglio, d’aria fresca nei polmoni, di scoperta, il momento per pensare, per fare lunghe passeggiate, per correre, insomma il momento peggiore per morire, e poi per cuccioli di pochi mesi.

La nostra intelligenza dovrebbe essere supportata da una maggiore responsabilità e senso di giustizia, d’impegno e di dissenso; di dire “no”, a scelte che altri prendono per noi, che ci calano addosso ma che non sono nostre, imposte da lontano e da qualcuno non definito, scelte distanti dalla nostra identità e che non ci appartengono.

I Fatti

In Italia vengono uccisi, ogni anno, circa 3 milioni e 300 mila agnellini di pochi mesi d’età.
La tradizione pasquale crea un aumento delle uccisioni d’agnelli: più del 55% degli ovini macellati in Italia, vengono consumati nel periodo pasquale.
Il consumo di carne ovina non è particolarmente elevato in Italia durante il corso dell'anno, incide fortemente sulle condizioni della macellazione in questo periodo pasquale. L'aumento del carico di lavoro rende le procedure molto confuse e questo può far sì che non vengano rispettate norme a tutela dell’animale.

Sfiancati dal viaggio, gli animali vivono ore terribili davanti al macello, prima di essere uccisi. Percepiscono nitidamente quello che avviene intorno a loro…
Lo stordimento preventivo degli animali è obbligatorio, ma ci sono pure delle deroghe.
Il decreto legislativo 333 del 1998, recependo la direttiva 93/119 della Comunità europea, consente la produzione della carne in assenza di stordimento per soddisfare le esigenze alimentari di coloro che sono di altre religioni monoteistiche, diverse da quella cristiana (ebraica e mussulmana)... [G.Gallo]


LA PAURA
, IL TERRORE ALLA VISTA DI CHI LO UCCIDERA’, GIA’ PRONTO AD ASPETTARLO COL COLTELLO IN MANO; LE URLA DI DOLORE CHE NON PUO’ TRATTENERE, LA DISPERAZIONE, IL SUO CORPO CHE SANGUINA, I SENSI CHE LO ABBANDONANO, LA LUCE NEGLI OCCHI CHE SI SPEGNE…

E AVETE ANCORA IL CORAGGIO DI SENTIRVI PIU’ BUONI A PASQUA?...

AGGHIACCIANTE…

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