
Subdolo e simpatico come un attacco di diarrea a un matrimonio, nella consueta arida e fredda prosa da redazione de Il Giornale, dalla stanza dei bottoni della Direzione degli Antispecisti Libertari mi giunge il Comunicato Ufficiale in merito ai gravi fatti di sabato scorso.
Com'era ovvio aspettarsi, gli Antispe Libertas (cioè Serena) negano sdegnosi ogni addebito, e rispondono mantenendosi opportunamente sul vago, ripetendo per l'ennesima volta che il loro manifesto parla chiaro e che io dunque mi invento tutto: eh be', se c'è scritto nel manifesto...
Ma agli Antispe Libertas (cioè a Serena) bisogna ricordare che non ci sono solo le parole di un ampolloso Manifesto: ma esistono anche i fatti.
E i fatti, dall'inizio di quest'anno, parlano chiaro e dicono l'esatto contrario di ciò che viene espresso in quel Manifesto:
-L'atteggiamento di Serena e di qualche altro nei miei confronti significa solo e soltanto transfobia;
-Serena a giugno ha cancellato da questo blog (quando ancora vi aveva accesso) tre delle parole qui in alto, queste: contro il fascismo;
-Serena ha costituito gli Antispe Libertas a settembre solo per sovrapporsi alla sigla CAB, con l'unico intento di cancellare la sottoscritta;
-Le persone che facevano i presidi sotto la sigla CAB hanno seguito Serena e si sono riunite solo per eliminarmi;
-Serena ha saputo il significato del termine Antispecismo quando gliel'ho spiegato io, circa un anno fa;
-Serena si dice libertaria a parole, ma nei fatti, in concreto, è una persona di estrema destra: la violenza e l'ottusità con le quali mi ha isolata parlano chiaro: altro che manifesti...
-Al presidio di sabato scorso non c'era nessun antispecista e nessun libertario, dal momento che tutti erano e sono d'accordo nell'eliminare me, e nessuno (a parte qualche caso isolato) si è mai degnato di darmi appoggio e solidarietà in questa triste situazione (il motivo, naturalmente, è il mio carattere di merda)
Brutta bestia la transfobia, cara Serena (e cari tanti altri e altre, purtroppo per me).
Secondo voi, come mai una persona, con il cuore che batte a mille, decide di uscire allo scoperto come ho fatto io sabato scorso? Perché è pazza? Perché è drogata?
Non è che magari ha qualcosa che vuole disperatamente comunicare per abbattere il muro di indifferenza che voi avete eretto?
Mai avrei pensato di rivivere certe situazioni sperimentate nella mia vita in diversi ambiti a causa della mia condizione, anche con delle persone che dicono di condividere lo stesso mio amore verso gli animali.
Barbara.
[Foto: la grinta degli Antispecisti Libertari]